Un cliente del bar sotto casa, sui sessant’anni, mi ha fermato la primavera scorsa: “Mi serve qualcosa per scommettere, ma non voglio collegare la mia carta. Esiste qualcosa di anonimo?”. Risposta: in parte. Esiste Paysafecard, ma “anonimo” è una parola che va capita bene. Mezz’ora di chiacchiera dopo, lui aveva chiaro un punto fondamentale che molti scommettitori italiani ignorano: l’anonimato di Paysafecard finisce nel momento esatto in cui apri un conto gioco ADM.

Lavoro da nove anni con i pagamenti Postepay e i bookmaker italiani, e Paysafecard è uno strumento che incontro sempre più spesso, soprattutto tra giocatori che vogliono mettere un argine concreto al proprio budget di scommessa. Il confronto con la Postepay è interessante perché parliamo di due modelli completamente diversi: una carta ricaricabile fisica con IBAN contro un voucher prepagato monouso.

In questa guida ti racconto come funziona davvero Paysafecard, come si confronta con la Postepay sui bookmaker italiani, perché non puoi prelevare le vincite su Paysafecard, e quale dei due conviene davvero per il budgeting del gioco.

Paysafecard come funziona: il modello voucher in 30 secondi

Lunedì mattina, tabaccheria di provincia. Ho visto un cliente comprare una Paysafecard da 50 euro, pagarla in contanti, e uscire con un foglietto stampato con un codice a 16 cifre. Da quel momento, quei 50 euro sono “spendibili online” su qualsiasi sito che accetti Paysafecard, semplicemente digitando quel codice durante il pagamento.

Paysafecard è un voucher prepagato monouso, distribuito attraverso una rete capillare di tabaccherie, edicole e punti vendita autorizzati. Lo compri in contanti per importi fissi (10, 25, 50, 100 euro), ricevi un codice PIN, e quel codice è il tuo “denaro digitale”. Lo digiti sul sito che lo accetta, e l’importo del voucher viene scalato fino a esaurimento. Una volta finito, devi comprarne un altro.

La caratteristica chiave è che Paysafecard non ha un saldo “dinamico” come una carta. Ogni voucher è una unità chiusa, con un importo definito al momento dell’acquisto. Se compri una Paysafecard da 50 euro e ne spendi 40 sul bookmaker, gli altri 10 euro restano “appesi” al voucher, e per spenderli devi rientrare con lo stesso codice. Nessun trasferimento tra voucher diversi, nessun saldo accumulabile in un wallet unico (esiste my paysafecard, ma è un livello successivo che richiede registrazione e annulla parte dell’anonimato iniziale).

Il P2P Postepay tra titolari è gratuito fino a 25 euro al giorno, mentre Paysafecard non prevede nessun trasferimento tra utenti: è una struttura completamente diversa. Sulle carte prepagate italiane, di cui Postepay rappresenta una quota dominante, parliamo di 33,6 milioni di unità in circolazione nel 2024 con 17,3 milioni di operazioni in crescita del 13%. Paysafecard si colloca in una nicchia complementare, non sostitutiva.

Postepay come funziona: confronto strutturale con Paysafecard

Per il confronto, ti riassumo i punti chiave della Postepay che cambiano radicalmente la natura del rapporto con il bookmaker. La Postepay è una carta fisica (e digitale) ricaricabile, con un saldo dinamico che cresce e cala in tempo reale. La Postepay Evolution ha IBAN proprio, è considerata equivalente a un conto corrente leggero, e dialoga con i bookmaker sia in deposito sia in prelievo.

Una considerazione importante che riprendo da una conversazione con Giulia Donadel dell’Università di Tor Vergata, che a giugno 2025 ha osservato come il giocatore patologico non abbia paura delle distanze o di doversi spostare per giocare, e quindi distanze e limiti orari non siano strumenti idonei per combattere questo fenomeno. Lo cito perché il discorso sui voucher Paysafecard si intreccia spesso con il tema del controllo del gioco — qualcuno pensa che acquistare voucher fisici sia di per sé una forma di limitazione. La verità è più sottile: il voucher è uno strumento, non una soluzione, e la sua utilità nel contenimento dipende esclusivamente da come viene usato.

La differenza sostanziale tra Postepay e Paysafecard sul tuo conto gioco è questa: la Postepay è un canale bidirezionale (depositi e prelievi), Paysafecard è un canale monodirezionale (solo depositi). E questa differenza, come vedremo, ha conseguenze enormi sul flusso del bankroll.

Prelievo vincite impossibile su Paysafecard: la conseguenza meno raccontata

Si è registrato a un bookmaker, ha depositato 100 euro con Paysafecard, ha vinto 350 euro su una multipla. E poi è venuto da me chiedendo: “Come faccio a riavere i soldi sulla Paysafecard?”. Risposta: non puoi. Punto.

I bookmaker italiani non possono accreditare prelievi su Paysafecard. È un limite tecnico-strutturale: il voucher è monouso, una volta che lo hai usato per depositare, è “consumato” per la parte spesa, e non c’è un canale tecnico per ricaricarlo dall’esterno. La normativa antiriciclaggio rende inoltre obbligatorio per il bookmaker tracciare i prelievi su strumenti che siano ri-identificabili al titolare del conto gioco — e Paysafecard, nella forma base anonima, non lo permette.

Cosa succede quindi quando vinci avendo depositato con Paysafecard? Il bookmaker ti chiede di indicare un metodo alternativo per il prelievo. La Postepay è la prima scelta della maggior parte dei giocatori italiani in questa situazione, perché è già verificabile in fase di apertura conto gioco e perché è perfettamente compatibile con tutti i sistemi di pagamento ADM. Ma può essere anche un bonifico bancario, una carta di credito tradizionale o, sui pochi casi compatibili, PayPal.

Questa asimmetria — entri con Paysafecard, esci con qualcos’altro — fa sì che Paysafecard non sia uno strumento adatto a chi gioca con frequenza. Per un cassetto-bookmaker frequente, ogni ciclo significa fare due passaggi: comprare il voucher in tabaccheria, e poi gestire il prelievo su un altro metodo. Non è efficiente.

Quale conviene per il budgeting: la chiave del confronto

“Allora Paysafecard non serve a nulla?”. Niente affatto. Serve, ma per un caso d’uso specifico: il budgeting rigido. È il caso d’uso che rivendico esplicitamente quando consiglio Paysafecard a chi me lo chiede in consulenza.

Funziona così: decidi a inizio mese il tuo budget di scommessa, mettiamo 50 euro. Vai in tabaccheria, compri una Paysafecard da 50 euro in contanti. Quel voucher diventa il tuo perimetro di gioco fisico, materialmente impossibile da sforare. Niente “ricarico altri 20 euro al volo” perché c’è una partita interessante. Niente Postepay collegata che, con un Face ID, mi fa depositare altri 30 euro in 5 secondi. La frizione fisica del voucher è il tuo migliore alleato.

I dati italiani aiutano a contestualizzare. Nel 2024 circa 190.000 giocatori italiani hanno utilizzato strumenti di autoesclusione disponibili sui siti di gioco online: significa che c’è una popolazione attenta al tema del controllo. Per chi gioca con consapevolezza, separare il “denaro che gioco” dal “denaro che potrei giocare” è un passo concreto. Paysafecard è uno degli strumenti che lo permette in modo naturale, semplicemente per come è strutturata.

La Postepay vince invece per chi vuole continuità. Se scommetti regolarmente, se vinci e perdi cicli su cicli, se hai un orizzonte di gioco di mesi o anni, la Postepay è il canale più efficiente. Permette di reinvestire le vincite, gestire il payout in modo fluido, mantenere un’unica linea di conto. È il metodo per il giocatore di lungo periodo. Paysafecard è il metodo per chi vuole giocare in compartimenti stagni — un voucher, una serata, fine.

Un ultimo dettaglio operativo: alcuni bookmaker italiani hanno rimosso Paysafecard dai metodi di deposito accettati negli ultimi due anni, in linea con le regole più stringenti su tracciabilità e antiriciclaggio. Prima di puntare su questo metodo, controlla sulla pagina “metodi di pagamento” del bookmaker scelto se è ancora supportato. Postepay è invece presente praticamente ovunque tra i grandi operatori ADM.

Se sei interessato a capire come funzionano nella pratica i bonus deposito legati alla Postepay — uno dei territori dove gli operatori italiani sono più aggressivi commercialmente — ti rimando alla guida sul codice promo deposito Postepay, dove spiego come si attivano correttamente le promozioni sui bookmaker ADM.

Si possono prelevare le vincite su Paysafecard dai bookmaker?

No. Paysafecard è un voucher monouso e i bookmaker italiani non possono accreditare prelievi su questo strumento. Quando si vince dopo aver depositato con Paysafecard, bisogna indicare un metodo alternativo per il prelievo, tipicamente Postepay o bonifico bancario.

Paysafecard è una buona soluzione per limitare lo spending nel gioco online?

Sì, per un profilo specifico. La frizione fisica dell"acquisto in tabaccheria del voucher rappresenta un argine concreto al budget di gioco. È utile per chi vuole compartimentare il gioco e separarlo dal proprio conto principale, ma non è efficiente per chi scommette con frequenza.