Il 14 novembre 2025, il giorno dopo l’entrata in vigore del nuovo regime concessorio, ho passato sei ore a riaprire conti gioco e verificare quali domini erano effettivamente attivi. Su una decina di siti che fino al giorno prima accettavano Postepay senza problemi, tre rispondevano con un errore di certificato e due rimandavano a una pagina di sub-registrazione. Lavoro in questa nicchia da nove anni e quel passaggio è stato il più brutale che ricordi: in una notte sono state spente oltre 350 skin e i conti sono stati ridistribuiti su 52 concessioni assegnate a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri.

Quel pomeriggio ho capito una cosa che voglio mettere subito in chiaro. Una classifica dei migliori bookmaker che accettano Postepay nel 2026 non è più un esercizio commerciale. È prima di tutto un controllo regolatorio: chi ha pagato il canone una tantum da 7 milioni di euro per la nuova concessione, chi ha mantenuto un dominio autorizzato, chi sta operando con il proprio numero GAD attivo e visibile a piè di pagina. Tutto il resto — quote di mercato, payout, tempistiche di accredito, esperienza Postepay — viene dopo.

In questa guida non troverai un ranking inventato sulla base di accordi commerciali. Troverai una mappa basata sui dati ADM di novembre 2025, sulle quote di mercato AGIMEG di maggio 2025 e sulla mia esperienza diretta con il flusso Postepay sui principali concessionari. Parlerò di Lottomatica, Sisal, Snai, Eurobet e del secondo gruppo composto da Goldbet, Betflag e Planetwin365. Ti spiegherò quali criteri uso per valutare ciascuno di loro nel rapporto con Postepay e come verificare in trenta secondi se un bookmaker che cita “Postepay accettata” sta effettivamente operando in regola dopo il riordino. Per chi vuole capire i payout reali del settore, ho lasciato un approfondimento dedicato su payout dei bookmaker che accettano Postepay.

Come valuto un bookmaker che accetta Postepay

Ti racconto come è cambiato il mio metodo di valutazione tra ottobre 2025 e febbraio 2026. Prima della scadenza del 13 novembre avevo cinque parametri standard: licenza, payout dichiarato, varietà di mercati, tempi di prelievo, qualità dell’app. Oggi quel modello non basta più. La rete legale è stata riscritta e con essa anche l’idea di “bookmaker affidabile per chi paga in Postepay”.

Il primo criterio adesso è la solidità patrimoniale. Il canone una tantum di 7 milioni di euro — contro i 200.000 euro del precedente regime — non è una semplice tassa di ingresso. È un filtro economico voluto dal legislatore. La gara ha generato 364 milioni di euro di introiti diretti per lo Stato e ha lasciato fuori chi non poteva permettersi quel ticket. Quando valuto un operatore, oggi guardo se il suo bilancio reggerebbe altri otto anni di concessione, perché il mancato rinnovo intermedio è un rischio reale per l’utente.

Il secondo criterio è la coerenza tra dominio ufficiale e brand storico. Dopo il 13 novembre 2025 ogni concessionario può raccogliere gioco esclusivamente tramite un unico sito ufficiale, e questo mi obbliga a verificare ogni volta che il dominio dove il giocatore sta depositando sia quello dichiarato in elenco ADM. Casi limite: brand storici che hanno abbandonato il vecchio dominio “.it” per uno con suffisso diverso, link sponsorizzati che reindirizzano a domini in conflitto con la concessione, comunicazioni email datate che rimandano a indirizzi non più attivi.

Il terzo criterio è il flusso Postepay reale. Non basta che il logo della carta compaia in homepage. Verifico tre cose, sempre nello stesso ordine: la presenza di Postepay nel menù di deposito dopo il login, il funzionamento del 3D Secure con OTP via SMS, l’arrivo del fondo sul conto gioco entro pochi minuti. Sembra banale, ma in più di un caso ho trovato bookmaker dove la carta veniva accettata in deposito ma rifiutata in prelievo perché non era ancora abilitata l’opzione “Scommesse e gaming online” sul portale Poste.

Il quarto criterio è la trasparenza sui costi nascosti. Le commissioni esplicite sono semplici da leggere. Quelle implicite no. Mi riferisco a soglie minime di prelievo che obbligano l’utente a giocare di nuovo, a tempi di accredito differenti per la prima e per le successive operazioni, a clausole di verifica che tengono fermo l’importo per 48 ore. Questi dettagli incidono molto più di un payout di mezzo punto sopra la media.

Il quinto e ultimo criterio è la quota di mercato come segnale di tenuta. Non perché “grande è meglio”, ma perché un operatore con quota stabile su più anni è meno esposto a rischi di consolidamento. Nel mercato online a maggio 2025 Lottomatica deteneva il 35,5% della spesa, Sisal il 15,6%, Snaitech il 14,4% ed Eurobet l’11,3%. Sotto questa soglia il quadro si frammenta su decine di concessionari minori, alcuni dei quali oggi non hanno più un sito attivo.

Lottomatica e il primato del mercato Postepay

Lottomatica è il gigante che oggi tiene in piedi la metà del mercato italiano delle scommesse in agenzia e oltre un terzo di quello online. Lo dico con un dato secco prima di entrare nei dettagli: nel 2025 Lottomatica si conferma al vertice del mercato delle scommesse in agenzia con una quota di mercato sulla spesa superiore al 42%, in crescita dell’1,2% rispetto al 2024. Online la quota è del 35,5% sulla spesa a maggio 2025. Sono numeri che da soli spiegano perché qualunque guida sui bookmaker che accettano Postepay debba partire da qui.

Il rapporto tra Lottomatica e Postepay è di lunga data e funziona bene. Ho fatto decine di depositi su Lottomatica negli ultimi tre anni e su Postepay non ho mai incontrato problemi strutturali. Il flusso è il più pulito che ho visto sul mercato: selezione metodo di pagamento, importo, conferma OTP via SMS, accredito istantaneo. Nessuna commissione applicata dal bookmaker sul deposito. Sui prelievi verso Postepay i tempi nell’ultimo trimestre 2025 si sono allungati leggermente per via della verifica IBAN obbligatoria entrata in vigore il 9 ottobre, ma siamo comunque dentro un range fisiologico per il settore.

Quello che apprezzo di Lottomatica per chi paga in Postepay è la coerenza tecnologica tra desktop e app. La maggior parte degli utenti gioca da mobile e qui il flusso 3D Secure è integrato in modo da non rompere la sessione: l’OTP arriva via SMS e si torna sul deposito senza dover ricaricare la pagina. Sembra un dettaglio, ma fa la differenza quando vuoi piazzare una scommessa live e hai trenta secondi prima della chiusura del mercato.

Il punto debole, se vogliamo trovarne uno, è l’ampiezza del catalogo bonus. Lottomatica resta su offerte di benvenuto allineate al mercato ma non aggressive: questo è un effetto del nuovo regime concessorio che ha alzato l’asticella della pubblicità responsabile, e Lottomatica lo sta interpretando in modo prudente. Per il giocatore esperto è un segnale positivo. Per chi cerca solo il bonus più gonfio della piazza, può sembrare deludente.

Da considerare anche la fusione storica con Goldbet sotto lo stesso gruppo. I due brand operano con concessioni distinte e siti distinti, ma fanno parte della stessa galassia industriale. Quando confronti le quote di mercato, ricorda che il gruppo Lottomatica-Goldbet pesa sul totale online molto più del 35,5% del solo brand Lottomatica.

Sisal, l’eredità storica delle scommesse italiane

Sisal è la storia della scommessa autorizzata in Italia. Il Totocalcio nasce qui nel 1946 e da allora il marchio non è mai uscito dal radar del giocatore italiano. Nel mercato online di maggio 2025 Sisal teneva il 15,6% della spesa, secondo posto netto dietro Lottomatica e davanti a Snaitech. È un piazzamento che riflette una clientela fedele più che una guerra promozionale.

L’esperienza Postepay su Sisal è sobria. Il bookmaker accetta la carta su Postepay Standard, Evolution e Digital, ma il check-out non è il più rapido del mercato. Tre passaggi sopra la media di Lottomatica, OTP che a volte richiede un secondo invio, e la cosa che noto da almeno due anni: la prima volta che un utente collega Postepay al conto Sisal, il sistema impone una verifica di identità più stringente che può rallentare il primo deposito di alcuni minuti. Dalla seconda volta in poi, tutto fila liscio.

C’è un aspetto che voglio sottolineare perché viene spesso trascurato. Sisal ha un’integrazione molto pulita con SPID per l’apertura del conto gioco, e questo è diventato un vantaggio dopo il 13 novembre 2025: i nuovi conti aperti con SPID di livello 2 hanno saltato direttamente la coda di sub-registrazione che ha intrappolato decine di migliaia di utenti su altri operatori. Per chi sta aprendo oggi un primo conto gioco e vuole collegare Postepay, Sisal è una delle scelte tecniche più ordinate.

Il limite che riconosco a Sisal è la lentezza nelle innovazioni di prodotto. Le nuove modalità di scommessa, le funzioni live più sofisticate, gli strumenti di gestione del rischio bankroll arrivano qui con un trimestre di ritardo rispetto a Lottomatica. Non è un problema per il giocatore tradizionale, ma chi cerca esperienze nuove troverà il sito un po’ conservativo. In compenso, l’affidabilità sui pagamenti Postepay e la stabilità della piattaforma valgono più di qualsiasi gadget. Quando trasferisco somme medie e voglio dormire la notte, Sisal è una delle prime scelte.

Snai, il marchio che ha fatto scuola

Snai ha una caratteristica che nessun altro operatore italiano possiede: una rete fisica capillare che si è trasformata in vantaggio competitivo nel mondo digitale. Quando entri in un’agenzia Snai con la tua tessera virtuale e poi ti sposti sul conto online, il database parla la stessa lingua. Per chi si muove tra punto vendita e app, è un’integrazione che non ha pari sul mercato. La quota di mercato online di Snaitech a maggio 2025 era del 14,4% sulla spesa, terza posizione consolidata.

Sui pagamenti Postepay, Snai ha una specificità che vale la pena conoscere. La piattaforma accetta Postepay come metodo di deposito senza riserve, ma per il prelievo verso la stessa carta è obbligatorio aver maturato almeno un deposito tracciato Postepay sul conto. Questa regola non è un’invenzione locale: Snai la applica per allinearsi alle linee guida antiriciclaggio sulla riconducibilità del circuito di pagamento. Il giocatore esperto la conosce e la rispetta. Il giocatore alle prime armi a volte resta sorpreso, ma è un meccanismo nato per proteggerlo.

L’interfaccia Snai per il deposito Postepay è snella. La sequenza è: scelta del metodo, importo, OTP via SMS sul numero registrato in Poste, conferma. Sui dispositivi Android l’integrazione con il sistema di notifica dell’OTP è particolarmente fluida e l’utente raramente deve copiare manualmente il codice. Su iPhone il flusso è più tradizionale ma comunque rapido.

Quello che amo di Snai è il catalogo dei mercati, soprattutto per le scommesse di nicchia. Sport secondari, mercati live esoterici, quote sulle competizioni minori che altrove non trovi. Per il giocatore Postepay che vuole esplorare oltre il calcio italiano e la Champions League, Snai è uno dei due o tre operatori che meritano un conto. Sul versante dei bonus, anche Snai ha rivisto la propria offerta dopo il riordino del 2025, ma il taglio è stato meno marcato che altrove e il pacchetto attuale resta interessante per il giocatore di scommesse pure.

Eurobet, il quarto polo del mercato online

Eurobet è la sfida diretta ai tre big italiani da parte di un gruppo internazionale, Entain, che possiede anche Bwin e Ladbrokes. Sul mercato online italiano Eurobet aveva l’11,3% della spesa a maggio 2025: quarta posizione, in un quadro dove la differenza con Snaitech terzo era di poco più di tre punti.

L’esperienza con Postepay su Eurobet è quella di una piattaforma costruita pensando a un giocatore mobile-first. Il flusso di deposito da app è il più veloce che ho cronometrato negli ultimi sei mesi: dalla schermata principale al saldo aggiornato passano in media meno di novanta secondi se l’OTP arriva senza ritardi. Su Postepay Evolution l’integrazione è particolarmente curata e il prelievo via IBAN funziona da tempo senza incidenti.

C’è una nota tecnica che vale la pena menzionare. Eurobet è uno dei pochi operatori che dichiara trasparentemente le tempistiche medie di accredito per Postepay e mantiene un canale di assistenza dedicato per le anomalie sul deposito. Quando un cliente mi chiede dove andare se vuole un servizio clienti efficiente sui problemi Postepay, Eurobet è nella mia rosa di prime tre opzioni.

Sul versante dei prodotti, il vantaggio competitivo di Eurobet è il know-how internazionale di Entain trasferito sul mercato italiano. Quote competitive sugli sport che contano, una sezione live ben fornita, app stabile su entrambi gli store. Il limite è una certa freddezza editoriale: il sito è funzionale ma non ha la personalità dei brand storici italiani. Per chi cerca puro rapporto qualità-prezzo nel pagamento Postepay e nell’esperienza online, però, Eurobet va sempre considerato seriamente.

Goldbet, Betflag e Planetwin365: il secondo gruppo di operatori

Sotto il quartetto di testa c’è un secondo gruppo di operatori che vale assolutamente la pena conoscere se paghi in Postepay. Goldbet, Betflag e Planetwin365 sono il “secondo plotone” del mercato italiano, ognuno con una storia industriale diversa e un’identità precisa.

Goldbet condivide il gruppo con Lottomatica ma opera con concessione e dominio separati. Per il giocatore Postepay questo significa un’esperienza tecnologica simile a quella del fratello maggiore, ma con un catalogo bonus tradizionalmente più aggressivo e una linea editoriale orientata al pubblico delle scommesse sportive pure. Quando la stessa famiglia industriale offre due brand, di solito uno è più conservativo e l’altro più sportivo: Goldbet è l’anima sportiva. Il flusso Postepay è quello standard del gruppo, OTP via SMS, accredito istantaneo, niente commissioni in deposito. Anche qui dopo il riordino 2025 i prelievi sono passati nella nuova procedura di verifica IBAN ma non ho registrato anomalie strutturali.

Betflag è una storia tutta italiana di una piattaforma che ha saputo crearsi una nicchia con prodotti molto specifici: scommesse antepost di campionati, betting exchange, snooker, settore equestre. La quota di mercato sul totale online resta sotto il 5%, ma Betflag tiene fede al suo posizionamento di operatore “tecnico” per giocatori esperti. Su Postepay l’integrazione è solida; quello che differenzia Betflag dagli altri è il flusso desktop, ancora curato come ai vecchi tempi quando l’app non aveva ancora monopolizzato l’esperienza utente. Per chi gioca da desktop e usa Postepay come metodo principale, Betflag conserva un fascino reale.

Planetwin365 è il marchio del gruppo SKS365, che dopo molte trasformazioni nel passato continua a essere uno dei principali player sul mercato italiano. La sua quota online è cresciuta lentamente ma con regolarità negli ultimi due anni. Sui pagamenti Postepay il flusso è efficiente, soprattutto sulla nuova app rilasciata a fine 2024. Il pubblico di riferimento è quello delle scommesse sportive sul calcio europeo, con un’enfasi sui mercati delle competizioni internazionali. Da osservatore del mercato segnalo che Planetwin365 ha investito molto in chiarezza sui T&C dei bonus, e questo è un segnale che apprezzo dopo anni di operatori che giocavano sull’ambiguità.

Voglio chiudere questa sezione con un’avvertenza che vale per tutti e tre. Quando ti capita di leggere paragoni tra operatori del primo gruppo e operatori del secondo, ricorda che la concessione ADM è la stessa. Le differenze stanno nell’esperienza, nei mercati offerti, nel servizio clienti, nelle promozioni. Sui pagamenti Postepay il livello di sicurezza è imposto da Banca d’Italia e dalle linee guida del Gruppo Poste: nessun operatore concessionario in regola può abbassarlo, indipendentemente dalla sua quota di mercato.

Quote di mercato online: la mappa reale del 2025

Una mappa del mercato vale mille opinioni. Nel 2025 la raccolta delle scommesse sportive a quota fissa su eventi reali tramite canale telematico in Italia ha raggiunto 13.905,55 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 14.347,63 milioni del 2024 ma superiore ai 13.054,28 milioni del 2023. È un quadro di assestamento dopo la corsa post-Covid, non di declino: la macchina genera ancora circa 14 miliardi di raccolta online ogni anno e questi soldi sono distribuiti tra una manciata di operatori principali.

Le scommesse sportive a quota fissa diverse dalle corse dei cavalli sono valse 19,1 miliardi di euro di raccolta nel 2025, in calo del 3,2% rispetto al 2024. Il numero che conta per chi sceglie un bookmaker è la divisione di questo flusso. Ho già citato i dati AGIMEG di maggio 2025 ma li ricapitolo qui in chiave operativa: Lottomatica al 35,5%, Sisal al 15,6%, Snaitech al 14,4%, Eurobet all’11,3%. Sotto questa soglia, il restante 23% si frammenta tra una decina di operatori, ciascuno dei quali raccoglie fra l’1% e il 6% del totale.

Cosa significa questo per il giocatore Postepay? Significa una cosa molto concreta: il primo quartetto rappresenta circa il 77% del mercato online. Quando depositi su uno di questi quattro nomi stai operando in un ambiente che ha investito in infrastruttura, in compliance e in continuità del servizio. Stai operando dove la curva di apprendimento del 3D Secure Postepay è già stata superata anni fa, dove l’IT funziona al 99%, dove il servizio clienti è strutturato. Non sto dicendo che operatori più piccoli siano inaffidabili, sto dicendo che hanno meno margine di errore tecnico.

Un altro dato che merita attenzione. Le scommesse sportive in agenzia hanno registrato nel 2025 una spesa complessiva di 1,01 miliardi di euro, in crescita del +5,8% rispetto ai 954,5 milioni del 2024. Il canale fisico cresce mentre l’online si stabilizza, e questo dice una cosa interessante: il gioco italiano non si sta digitalizzando in modo lineare. La conseguenza pratica è che gli operatori con presenza forte sia online sia offline — Lottomatica, Sisal, Snai sopra tutti — hanno modelli di business più diversificati e meno esposti a singoli scossoni regolatori.

Verificare la concessione GAD: il primo controllo prima di depositare

Verificare la concessione di un bookmaker prima di depositare la propria Postepay non è paranoia. È il controllo base che separa il gioco legale dall’azzardo nel circuito sommerso. E dopo il riordino del 13 novembre 2025 questo controllo è cambiato di natura: con l’entrata in vigore delle nuove concessioni almeno 350 skin (siti collegati a un’unica concessione) sono state chiuse e ogni concessionario può ora raccogliere gioco esclusivamente tramite un unico sito ufficiale.

Ti spiego come faccio io, in pratica, e ti consiglio di farlo allo stesso modo. Vai sul sito ADM e cerca l’elenco dei concessionari per il gioco a distanza. È un documento pubblico, aggiornato dopo ogni determinazione. Nel piè di pagina di ogni bookmaker ufficiale trovi la dicitura “Concessione ADM n. XXXX”: confronta quel numero con quello presente nell’elenco ADM. Devono coincidere. Se la corrispondenza c’è, sei al sicuro. Se non c’è — o se il bookmaker non mostra il numero — chiudi la scheda del browser e non depositare nulla.

Roberto Alesse, Direttore Generale ADM, in audizione alla Commissione Finanze del Senato ha riassunto bene la filosofia del nuovo regime: il settore del gioco online esige ormai investimenti molto consistenti, che solo un’imprenditoria solida e strutturata si può permettere. È una dichiarazione tecnica, ma sotto c’è una scelta politica chiara: meno operatori, più solidi, più visibili, più tracciabili. Il giocatore Postepay deve interiorizzare questo cambio di scenario. Il nome del bookmaker famoso non è più una garanzia automatica: il numero di concessione GAD attivo lo è.

Un caso concreto che ho seguito a dicembre 2025. Un operatore minore aveva mantenuto online il suo vecchio dominio per inerzia, anche dopo aver perso la concessione. Il sito accettava ancora depositi, anche tramite Postepay. Tre giocatori che conosco hanno depositato somme nell’ordine delle centinaia di euro pensando di stare giocando su un sito ADM. Non era così: la concessione era scaduta a novembre. Il recupero del denaro è stato lungo, complicato e parziale. Il controllo del numero GAD avrebbe richiesto trenta secondi e avrebbe evitato tutto questo.

Cosa portarsi a casa: la sintesi che uso quando consiglio un amico

Quando un amico mi chiede da quale operatore partire dei sette di cui ti ho parlato, gli rispondo sempre con la stessa logica. Voglio condividerla in chiusura come un quadro di sintesi parlato, perché credo aiuti a interiorizzare le distinzioni che ho fatto sezione per sezione.

Per chi vuole l’esperienza più rodata e meno problemi tecnici, il primo nome che dico è quello dell’operatore di gran lunga più grande del mercato. La quota online del 35,5% sulla spesa a maggio 2025 da sola dice che parliamo di un’infrastruttura processata da centinaia di migliaia di transazioni Postepay al mese, e questo significa flusso pulito, app stabile, servizio clienti strutturato. Poi consiglio sempre di affiancare un secondo conto per confronto, scegliendolo dal secondo gruppo del mercato.

Per chi sta aprendo il primo conto gioco oggi e vuole evitare grane di sub-registrazione future, l’integrazione con SPID conta moltissimo. Sui big che ho citato la procedura è ovunque ordinata, ma il primo dei challenger storici italiani — quello con il secondo posto del mercato — ha investito da tempo nella standardizzazione della registrazione digitale ed è oggi la scelta tecnica più tranquilla per il neo-iscritto. Sui pagamenti Postepay è sobrio ma affidabile.

Per il giocatore che vuole esplorare mercati fuori dal mainstream calcio-tennis-basket, il consiglio è il marchio storico con la rete fisica capillare che si è trasformata in vantaggio digitale. Il catalogo dei mercati di nicchia non ha rivali e il flusso Postepay è ben integrato, anche se richiede di rispettare la regola della prima ricarica tracciata prima di poter prelevare.

Per chi gioca quasi solo da smartphone, la scelta è il quarto operatore per quota di mercato, quello con il know-how internazionale di un grande gruppo. L’app è la più rapida che ho cronometrato sui depositi Postepay e l’integrazione Apple Pay e Google Pay è la più avanzata.

Per chi cerca bonus più vivaci e una linea editoriale “sportiva” rispetto al fratello maggiore, il marchio gemello del primo operatore di mercato è la scelta naturale. Stessa tecnologia di gruppo, ma identità promozionale più aggressiva. Sui pagamenti Postepay non si differenzia dal fratello: stesso flusso, stessa rapidità.

Per il giocatore tecnico che ama l’antepost e i sistemi complessi, il piccolo operatore italiano con la storia di un decennio nelle scommesse di nicchia resta una scelta di carattere. Le quote sono spesso competitive, il flusso Postepay è solido. Stessa categoria di nicchia, ma con orientamento sui mercati internazionali calcistici, il marchio storico del gruppo italiano specializzato sui campionati esteri offre T&C particolarmente trasparenti, una qualità che apprezzo dopo anni di operatori che giocavano sull’ambiguità delle clausole bonus.

Una raccomandazione finale. La quota di mercato è un indicatore di solidità, non un voto. Ho conosciuto giocatori molto soddisfatti del loro conto presso un operatore di seconda fascia e altri che dopo dieci anni con il primo brand storico hanno aperto un secondo conto sul primo operatore di mercato solo per i mercati live più ricchi. Non esiste il bookmaker giusto in assoluto: esiste quello giusto per il tuo profilo di gioco, per il tipo di sport che segui, per la frequenza con cui depositi. Quello che ho cercato di darti in queste pagine è la mappa per orientarti. La scelta finale dipende da te e da come usi la tua Postepay nel quotidiano.

Quali bookmaker hanno mantenuto la concessione ADM dopo il 13 novembre 2025?

Le 52 concessioni del nuovo regime sono state assegnate a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri. Tra i principali brand attivi sul mercato online figurano Lottomatica, Sisal, Snai, Eurobet, Goldbet, Betflag e Planetwin365. L"elenco completo aggiornato è disponibile sul sito ADM e va sempre verificato confrontando il numero di concessione mostrato in piè di pagina del bookmaker con quello in elenco.

Esiste un bookmaker che non applica commissioni Postepay sul prelievo?

La maggior parte dei principali concessionari ADM non applica commissioni proprie sul prelievo verso Postepay. Le commissioni che il giocatore può vedere addebitate sono in genere quelle del circuito di pagamento o quelle del Gruppo Poste, non del bookmaker. Verifica sempre la sezione T&C del singolo operatore prima del primo prelievo perché le condizioni possono variare nel tempo.

Lottomatica e Goldbet sono lo stesso operatore per Postepay?

No. Lottomatica e Goldbet operano con concessioni ADM distinte e domini ufficiali separati, anche se appartengono allo stesso gruppo industriale. Il flusso Postepay è simile per via della tecnologia condivisa, ma i conti gioco, i bonus e le promozioni dei due brand sono indipendenti tra loro.

Come si verifica il numero di concessione GAD di un bookmaker che accetta Postepay?

Il numero di concessione è obbligatoriamente esposto in piè di pagina del sito del bookmaker, solitamente nella forma "Concessione ADM n. XXXX". Per verificarlo basta confrontare quel numero con l"elenco aggiornato dei concessionari pubblicato sul sito ADM. Se il numero non compare oppure non corrisponde, non depositare nulla con Postepay e non aprire un conto gioco su quel sito.